[25/09/2018]Lepidotteri, mai abbassare la guardia

Contro nottue e cavolaie, FMC propone Altacor®, l'insetticida ovo-larvicida a base di Rynaxypyr. Efficace e selettivo contrasta gli attacchi autunnali alle orticole in serra e pieno campo

Lepidotteri, mai abbassare la guardiaSi accorciano le giornate, si abbassano le temperature, ma per alcuni lepidotteri ciò non è affatto un limite. Anzi, per alcuni di loro pare vada anche meglio. A parte le condizioni favorevoli che si producono in serra, ove temperature e umidità consentono alle nottue di prosperare ancora per qualche mese, in pieno campo sono le cavolaie che paiono gradire la fine dell'estate, moltiplicando i propri attacchi alle brassicacee in campo, specialmente nelle aree geografiche non lontane dalle coste.

I parassiti da combattere portano quindi gli stessi nomi di quelli estivi, ovvero Spodoptera, Plusia, Helicoverpa, Plutella e Tuta absoluta, la cosiddetta Tignola del pomodoro. Contro di essi vanno posizionati con precisione trattamenti mirati, da effettuarsi con prodotti altamente specifici proprio verso i lepidotteri.

In tale segmento tecnico FMC propone Altacor®, insetticida ovo-larvicida formulato in granuli idrodispersibili a base di Rynaxypyr, marchio brevettato, in ragione del 35 per cento. Tale sostanza attiva è conosciuta anche con il nome chlorantraniliprole, quello cioè riportato sull'etichetta ministeriale e nelle banche dati.

Rynaxypyr è il capostipite delle antranilammidi e agisce su un sito d'azione differente rispetto a quello di altri insetticidi comunemente utilizzati. Altacor® interferisce infatti sui recettori rianodinici delle fibre muscolari degli insetti, i quali non riescono più a modulare l'utilizzo dello ione calcio andando incontro a paralisi e morte. Ciò concorre alla gestione ottimale anche del problema delle resistenze.

Altacor® risulta rapido nell'azione, ma assicura anche una sufficiente persistenza della protezione alle colture. Registrato su tutte le più importanti orticole del panorama agricolo italiano, Altacor® va impiegato a 80-100 grammi per ettaro sulle brassicacee, salendo poi a 80-120 grammi su solanacee e insalate. Le dosi toccano infine gli 80-150 grammi per ettaro su cucurbitacee, scegliendo sempre la dose più alta in caso siano presenti parassiti di difficile controllo come Spodoptera e Tuta.

Ottimo anche il suo intervallo di sicurezza: il prodotto può infatti essere applicato su tutte le colture riportate in etichetta fino a soli tre giorni dalla raccolta.
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