[10/02/2011]Romin 600 e Chaman: 'pre' e 'post' da Cheminova

I graminicidi a base di pethoxamide e nicosulfuron si propongono come soluzione efficace e affidabile per il mais

Romin 600 e Chaman: 'pre' e 'post'  da Cheminova

Trattare in "pre" oppure in "post"? Oppure, trattare sia in "pre", sia in "post"? Questo è il dilemma.

Per quanto nel mais il diserbo in post-emergenza abbia gli indubbi vantaggi di poter mirare al meglio le applicazioni in funzione della flora infestante, il diserbo di pre-emergenza rimane la soluzione prediletta dai maiscoltori. Questo perché assicura fin dal principio la protezione della coltura e garantisce il risultato anche quando la primavera si rivelasse particolarmente piovosa e dovesse ostacolare gli interventi di post. Cheminova riesce a soddisfare entrambe le scelte tecniche, offrendo al mercato una "linea mais" idonea alle applicazioni sia di pre sia di post. Nel primo caso si deve prediligere la scelta di Romin® 600, nel secondo quella di Chaman. Il primo è un concentrato emulsionabile a 600 g/L di pethoxamide. La sostanza attiva appartiene alla famiglia chimica delle cloroacetamidi, sviluppata per il mercato europeo da Tokuyama in collaborazione con Staehler International GMBH. Spicca per l'attività sulle principali infestanti graminacee del mais, ma presenta al contempo anche un'apprezzabile controllo di numerose infestanti dicotiledoni.  Chaman è invece una sospensione concentrata a 40 g/L di nicosulfuron, una solfonilurea che su mais non necessita di presentazioni, avendo fornito negli anni una comprovata efficacia soprattutto su sorghetta.

Spettro d'azione e posizionamento

Romin® 600 si evidenzia soprattutto per l'efficacia su "foglie strette" come Digitaria spp., Echinochloa crus-galli, Poa annua e Setaria spp., mentre sulle dicotiledoni risulta eccellente su Galinsoga parviflora, Lamium spp. e Matricaria spp. Buono comunque il controllo su Sorghum halepense e Panicum spp.. Romin® 600 consente infine un certo contenimento anche di foglie larghe come Amaranthus spp., Ambrosia spp., Chenopodium spp., Datura stramonium, Solanum nigrum, Stellaria media, Polygonum spp. e Portulaca oleracea. Per ampliarne lo spettro d'azione su mais si può quindi applicare Romin® 600 in miscela con numerosi partner, scelti in funzione delle differenti strategie di controllo. I partner ideali possono essere terbutilazina e pendimetalin, oppure i prodotti a base di isoxaflutolo o sulcotrione, nel caso d'infestazioni più difficili con presenza di infestanti ruderali come per esempio Abutilon. I dosaggi d'impiego di Romin® 600 variano dai 1,5 (più utilizzato) ai 2 litri, a seconda delle miscele impiegate e della tipologia del terreno. La dose più alta si deve prediligere infatti sui suoli meno sciolti.

Chaman è invece un erbicida di post emergenza efficace sulle principali infestanti graminacee annuali e perenni e su alcune delle più comuni infestanti a foglia larga tra cui Amaranto, crucifere e Portulaca. I risultati migliori si ottengono trattando quando il mais mostra dalle quattro alle sei foglie vere, impiegando dosi comprese tra 1,2 e 1,5 litri/ettaro. E' possibile anche l'impiego frazionato in funzione della nascita delle infestanti, utilizzando 0,8-1 l/ha nel 1° intervento, col mais a 3-4 foglie, e 0,5-0,7 l/ha nel 2° intervento con il mais a 6-7 foglie.
 

 

Romin 600 e Chaman di Cheminova per il mais

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